lunedì 24 marzo 2008

Pablo Neruda, in italiano

isoletta Venetico, Messinia, Mar Ionio
Ho pensato a riprodure il post di "Pesce fuor d'acqua" (http://pescefuordacqua.wordpress.com/) perche' credo che le poesie siano sempre belle, ad ogni lingua tradotte... Ecco la "Ho bisogno del mare" di Pablo Neruda. Un esempio eccellente. (Grazie Pesce, Silio).
Ho bisogno del mare perché m’insegna:
non so se imparo musica o coscienza:
non so se è onda sola o essere profondoo sola roca voce o abbacinante
supposizione di pesci e di navigli.
Il fatto è che anche quando sono addormentato
circolo in qualche modo magnetico
nell’università delle acque.
Non sono solo le conchiglie triturate
come se qualche pianeta tremante
partecipasse lenta morte,
no, dal frammento ricostruisco il giorno,
da una raffica di sale le stalattitie da una cucchiaiata il dio immenso.
Ciò che m’insegnò prima lo custodisco!
È aria,vento incessante, acqua e arena.
Sembra poca cosa per l’uomo giovane
che giunse a vivere qui con i suoi incendi,
e tuttavia il battito che saliva
e scendeva al suo abisso,
il freddo dell’azzurro che crepitava,
lo sgretolamento della stella,
il tenero dispiegarsi dell’onda
sperperando neve con schiuma,
il potere quieto, lì, determinato
come un trono di pietra nel profondo,
sostituì il recinto in cui crescevano
ostinata tristezza, oblio accumulato,
e bruscamente cambiò la mia esistenza:
diedi la mia adesione al puro movimento.

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